Terapie psicologiche per pazienti dermatologici. Come lo psicologo può essere d’aiuto al dermatologo

dott.ssa Angela Guadagno
Il rapporto intercorrente tra mente e corpo è un tema molto antico di dibattito.Ad esempio la rabbia ci fa arrossire, la paura di fa tremare o sudare e l'amore...
Il rapporto intercorrente tra la mente ed il corpo, tra la psiche ed il soma, è un tema molto antico di dibattito tra filosofi, medici e psicologi.
Nell’antica Grecia, il concetto ionico di “physis” comprendeva sia gli aspetti somatici sia quelli psicologici come due risvolti della medesima sostanza. Galeno prendendo spunto dalla teoria degli umori, associò la predominanza di uno di essi nell’individuo a determinati tipi di personalità, ad esempio la persona malinconica avrebbe posseduto un eccesso di bile nera, quella flemmatica un eccesso di flegma e cosi via.
Cartesio nel 1600 aveva invece distinto anima e corpo come due sostanze di differente natura, chiamate da lui res cogitans e res extensa.
Gli studi odierni delle neuroscienze ci suggeriscono che l’uomo vada considerato come un’unità somatopsichica. Viviamo le nostre emozioni anche con il corpo, attraverso risposte specifiche. Ad esempio la rabbia ci fa arrossire, la paura ci fa tremare o sudare, l’amore ci fa battere il cuore più forte.
Nietzsche affermava: ”C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza”.

A partire dagli studi di Freud, sulla conversione isterica, nasce una nuova branca della psicologia, la psicosomatica. Essa spiega come il corpo sia in grado di comunicare un disagio psicologico attraverso uno o più sintomi fisici. È quel processo chiamato “somatizzazione”.
Facciamo l’esempio di una semplice dermatite o di una patologia come la psoriasi, che si presenta o si aggrava proprio nei periodi di maggiore stress come quando dobbiamo sostenere un esame difficile all’università, oppure in concomitanza con eventi tragici o di natura traumatica quali un lutto o un divorzio.
La nostra pelle infatti è un organo di senso che gioca un ruolo primario nella socializzazione sin dalla nascita; ha un ruolo nella comunicazione in quanto è sensibile a stimoli emotivi ed influenza dunque la nostra autostima e l’immagine del corpo delle persone.
La vergogna assume un ruolo importante nelle malattie della pelle o degli annessi cutanei come peli e capelli, riducendo la qualità delle relazioni sessuali e lavorative di chi ne è affetto. Molti studi di valenza scientifica dimostrano oggi una correlazione significativa tra stress ed eventi di vita stressanti ed il peggioramento delle condizioni mediche in determinate patologie, in primis nella psoriasi.
Va sottolineato che come le emozioni negative incidono sui sintomi di queste patologie, come il prurito o gli eczemi, cosi l’intervento dello psicologo può essere d’aiuto nel migliorare non solo le condizioni psicologiche ma anche quelle fisiche del paziente dermatologico.

Le terapie psicologiche più utilizzate e sperimentate risultano la terapia cognitivo comportamentale associata a tecniche di rilassamento e di riduzione dello stress come il training autogeno e la mindfullness. Questo tipo di terapia cerca di ridurre le credenze mal adattive e le interpretazioni errate del paziente circa la malattia attraverso tecniche cognitive sperimentate in piccoli gruppi di pazienti con lo stesso problema. Spesso infatti, questi pazienti esagerano il loro problema o associano erroneamente tutti i problemi che insorgono nelle loro relazioni affettive all’aspetto della loro pelle. Questo riduce la loro autostima e porta talvolta all’isolamento, incrementando in loro stati di depressione e di ansia. Il training autogeno e la mindfullness, invece, stimolano una migliore consapevolezza del proprio corpo ed aiutano a gestire gli stati di tensione e di stress.
I risultati degli ultimi studi sembrano essere dunque incoraggianti, le terapie psicologiche non solo migliorano la qualità della nostra vita di relazione ma diminuiscono anche i sintomi fisici assai fastidiosi, cosi come si evidenza del decremento dei punteggi ad indici come il PASI che indica ad esempio la gravità della psoriasi di un dato soggetto.
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